Panasonic Lumix DMC-FZ72, il test di Fotoguida

panasonic_lumix fz-72Presentata come la campionessa delle bridge per l’estrema estensione della sua ottica superzoom 60x, la Panasonic DMC-FZ72 potrebbe ingannare a un primo sguardo per la sua somiglianza con una piccola reflex. La forma di questa bridge superzoom ricorda infatti molto le moderne DSLR, soprattutto di fascia Entry, quelle che piacciono tanto ai giovani fotografi e al gentil sesso, un tipo di pubblico che non ama corpi macchina ingombranti ma strumenti innovativi all’avanguardia tecnologica.

Panasonic, con le sue Lumix, ci ha effettivamente abituato a prodotti di qualità e ottima fattura: la FZ72 non è certo da meno. Il corpo, dalle dimensioni contenute, ben rifinito e piacevole al tatto, si impugna con facilità e grazie anche al peso contenuto (600 grammi completa di batteria e scheda SD) si può portare con sé tutto il giorno senza esserne disturbati. All’interno di un prodotto così ben ingegnerizzato trovano spazio tutte le componenti di una vera macchina fotografica ultra moderna: potente zoom che spinge l’estensione della gamma focale dai 20 ai 1.200mm (!) offrendo al fotografo davvero ogni tipo di ottica per riprendere correttamente ogni situazione in cui si venga a trovare; grande schermo da 3″ luminoso e foriero di tutte le informazioni necessarie a capire la luce che si sta riprendendo, prima e dopo lo scatto; flash pop-up che incorpora il microfono stereo per le riprese video; comandi sulla parte superiore e posteriore tutti a portata di dito.

Il cuore del progetto è il sensore da 1/2,3″ HS-MOS capace di una risoluzione da 16,1 milioni di pixel che garantisce fotografie di ottima qualità con quasi tutti i modi di impiego della fotocamera. Anche se la FZ72 offre la possibilità di scattare in modalità RAW, quest’ultima non sempre è in grado di offrire risultati perfetti, colpevole anche la grande quantità di dati registrata durante lo scatto che implica un altrettanto grande impiego del processore per il loro sviluppo, oltre alla relativa poca luminosità dello zoom alle alte focali: in due parole questa fotocamera bridge si rivelerà ottima durante il test a patto che la si faccia vivere prevalentemente nel mondo JPEG. L’intervento degli alti ISO durante le riprese è il principale colpevole dell’insorgere di strani artefatti nelle scene riprese in RAW a differenza di quanto accade scattando in modalità compressa, capace di garantire sempre ottimi risultati.

I puristi staranno certo storcendo il naso ma vogliamo ricordare che questo è un prodotto dedicato a un pubblico di entusiasti che si vogliono dotare di una fotocamera che dia loro molto di più di una semplice compatta o dallo smartphone (probabilmente gli strumenti fotografici da cui provengono) senza doversi tuttavia impegnare nell’acquisto e nell’utilizzo di uno strumento semi-pro che esula dalla loro sfera di interesse.

L’aspetto esteriore, come abbiamo già detto, è piacevole e pulito, grazie anche all’ergonomia con cui è stata pensata e realizzata la FZ72: tutto si trova al posto giusto senza lasciar spazio a inutili gingilli o fronzoli che dir si voglia: due dei sei lati sono privi di ogni possibile controllo (frontale e laterale destro); sul lato sinistro trovano spazio, protette da uno sportellino, le uscite USB, video e mini HDMI. Sulla parte inferiore c’è solo il raccordo per il treppiede e lo sportello, del vano batteria e della scheda di memoria in formato SD, protetto da una chiusura di sicurezza. Guardando la macchina dall’alto troviamo, nell’ordine, il piccolo altoparlante per i suoni di sistema e il sonoro dei video, la slitta a caldo per flash e accessori esterni, il flash di tipo pop-up che incorpora nel suo esoscheletro anche il microfono stereo per le riprese audio, la ghiera di selezioni delle modalità di ripresa sulla quale è innestato il selettore di accensione/spegnimento (dotato di spia luminosa), il tasto di passaggio rapido alla ripresa video (in rosso), un tasto Focus (per il blocco AE o per il tracking dell’Autofocus) e un tasto per la selezione dello scatto singolo/continuo. Ultimo tasto, il più grande e in metallo, quello di scatto con un anello concentrico che serve a pilotare lo zoom.

Come si accennava in precedenza, la FZ72 possiede uno zoom 60x capace di un’estensione mostruosa, da 20 a 1.200 mm, gestibile in maniera molto fluida attraverso la ghiera di controllo: l’utilizzo è piacevole e preciso, mai lento né troppo veloce ma dosabile dall’utilizzatore a seconda delle esigenze del momento. Per chi non ne avesse abbastanza è disponibile anche una funzione Intelligent Zoom 2x capace di raddoppiare in modo digitale l’estensione ottica della lente così da trovarsi tra le mani un obiettivo da 2.400 millimetri, praticamente un telescopio portatile…

L’ottica cambia la propria apertura massima in funzione della lunghezza focale scelta: in modalità Wide (grandangolo) le aperture disponibili vanno da f/2.8 a f/5.9 mentre in modalità Tele partono da quest’ultima per arrivare a f/8.0 che può sembrare poco ma, con l’ausilio della selezione ISO automatica.

Ricordiamo che l’elenco completo delle caratteristiche tecniche della bridge superzoom Lumix FZ72 è consultabile come sempre sul comparatore di Fotoguida, mentre disponibilità e prezzi possono essere verificati qui.

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