Fujifilm F770 EXR una piccola con GPS, zoom 20x che genera immagini 3D

Finepix 770 EXR front www.fotoguida.it
La Fujifilm FinePix 770 EXR, erede della famosa F600 EXR da cui deriva, grazie al GPS integrato, una delle tante novità, offre la possibilità di memorizzare con precisione (geo-localizzare) la posizione in cui è avvenuto lo scatto. Altre caratteristiche principali di questo piccolo gioiellino sono i suoi 16 megapixel, uno zoom 20x capace di un’escursione da 25 a 500mm (equivalenti nel formato 24×36) e la capacità di mettere a fuoco in soli 0,16 secondi. Volete saperne di più?

La F770 ha delle caratteristiche che difficilmente si riscontrano sul mercato anche in fotocamere di livello e categoria superiori. Lo schermo da 3 pollici LCD ad alto contrasto da 460 mila pixel oppure la capacità di scatto continuo fino a 8 fotogrammi e di scattare in RAW o, ancora, la selezione della modalità di ripresa video che arriva fino a Full HD 1080p. Se a tutto questo uniamo un tasto funzione programmabile, come quelli che troviamo sulla famiglia di fotocamere professionali della serie X, e un nuovo flash a scomparsa ne avremmo già a sufficienza per promuovere la F770 a pieni voti. Ma c’è ancora dell’altro…

La grande estensione dello zoom rende la F770 capace di portare a casa foto in ogni situazione, mettemndoci a disposizione una gamma di focali incredibile, dal super grandangolare 25mm fino a un super tele 500mm: a dire il vero c’è anche una funzione che raddoppia elettronicamente le possibilità dell’ottica portando l’ingrandimento a 40x, cioè fino a ottenere un ultasupertleobiettivo da 1000mm! Eccellente, ma difficile da utilizzare all’inizio, anche la funzione Panorama esteso, che permette la ripresa di immagini a 360°: in questo caso come in altri si rivela prezioso l’attacco per il treppiede alla base del corpo.

L’ottica si ritira completamente all’interno del corpo quando non è in uso lasciando un’area frontale poco più grande di 10 cm x 6: una dimensione che rende l’oggetto altamente comodo da portare in giro, magari in una tasca visto il minimo ingombro e i 234 grammi di peso, compresa la batteria e la scheda SD (in ogni sua declinazione). Alla base dell’ottica vi sono due piccoli fori entro i quali vi sono, nientemeno che, i due microfoni per la ripresa dell’audio stereo.

FinePix f770 top www.fotoguida.itLa macchina prende vita in soli due secondi passando dallo stato di spegnimento alla prima messa a fuoco attraverso un tasto sulla parte superiore, alla sinistra del tasto di scatto e alla ghiera coassiale dello stesso, che comanda lo zoom. Sulla parte destra, davanti c’è il tasto Fn di cui si diceva prima e, spostato verso il retro, c’è il selettore del modo di ripresa che, oltre ai soliti comandi standard PSAM, offre la possibilità di scegliere anche tra Automatico, SP (Viso), EXR (selezione particolare di oltre cento tipi di scena) e il nuovo Adv(anced). Proprio in questo modo, selezionando la modalità di Esposizione Multipla, è possibile combinare due immagini in una oppure, selezionando il modo 3D si possono ottenere, elaborate direttamente dalla fotocamera immagini tridimensionali ottenute dall’unione di due differenti immagini prese da posizioni diverse. Non c’è la modalità video perché, come vedremo, le è stato assegnato un tasto dedicato.

L’esclusivo sensore EXR può essere utilizzato in tre differenti modi. Il primo (HR) è quello che permette di scattare sfruttando a pieno i 16 megapixel di risoluzione; il secondo (SN) consente di scattare, con risoluzione di 8 megapixel, in condizioni di bassa luminosità senza l’uso del flash contenendo il rumore. Il terzo modo, chiamato DR da Dynamic Range, permette di ottenere un bilanciamento ottimale tra ombre e alte luci, potendo addirittura scegliere per queste ultime valori che vanno dal 100 al 1600%.

C’è da sbizzarrirsi, sia per i neofiti sia per i professionisti che volessero dotarsi di questo “accessorio” anche solo per utilizzarlo come fonte GPS per gli scatti che effettuerà con il suo corredo professionale: molto spesso le unità di rilevamento dei dati di posizione costano più dell’intera F770: oggi si trova sul mercato intorno ai 230 Euro e, visto che molti pro utilizzano l’iPhone per questa funzione, direi che questa scelta si rivela vincente anche sotto il profilo puramente economico.

FinePix f770 back www.fotoguida.it

La fotocamera si impugna molto bene grazie anche al grip anteriore e alla gommatura posteriore in prossimità dell’area dove si posiziona il pollice: per chi ha le mani grandi   tutto sembra un po’ troppo miniaturizzato ma, nell’insieme, si riesce a scattare comunque in modo agevole. A fianco del grande e luminoso display LCD, la cui luminosità è regolabile anche attraverso una funzione che lo rende visibile anche in piena luce, c’è la ghiera multifunzione a cui praticamente tutti i produttori (Canon in testa) ci hanno abituato, al centro della quale trova posto il tasto di conferma e di richiamo del menu generale. Volendo accedere alle sole funzioni rapide, in basso a destra c’è un tastino apposito, marcato f, a fianco di un altro che serve a tornare alla pagina precedente o a impostare la modalità di visualizzazione dell’immagine da scattare (con o senza griglia, con l’indicazione dell’istogramma e così via).

Sopra la ghiera trovano posto altri due tasti, uno verde per la riproduzione del materiale già scattato o ripreso, e uno rosso che passa direttamente al modo filmato: comodo ma pericoloso perché è facile inizialmente premerlo in modo accidentale. Ovviamente tutte le impostazioni relative al video vanno impostate nei menu. Lo stesso comando dello zoom funziona anche in modalità video, gestibile in modo molto più stabile e graduale rispetto alla modalità foto.

Sui lati della fotocamera, rinforzati e abbelliti da inserti in metallo, trovano posto sulla sinistra il tasto per l’estrazione meccanica del flash mentre sul lato destro c’è uno sportellino che nasconde le porte AV e HDMI.

Fujifilm conferma il trend positivo che ha contraddistinto la casa giapponese negli ultimi anni, cioè quello di progettare e produrre fotocamere per tutte le tasche sempre di alta qualità, con un rapporto qualità/prezzo davvero elevato. La F770 EXR a livello di prestazioni si rivela una fuoriclasse che non fa rimpiangere addirittura fotocamere DSLR e, proprio per questo, ci sentiamo di consigliarla anche a chi ne fa uso, al fine di potersi avvalere di uno strumento in più da portare sempre con sé. Il file RAW generato è consistente e mediamente corretto anche se richiede sempre una certa elaborazione per poter essere lavorato con programmi tipi Apple Aperture o Adobe Lightroom, che richiedono una conversione in DNG prima di riconoscere l’immagine in toto. Si parla della imminente uscita di un nuovo modello (F800, F880?) ma, così come è stato per la F600, non è il caso di indugiare e procedere all’acquisto visto le innumerevoli funzioni di questa fotocamera che, l’utente medio, comunque stenterà a utilizzare a pieno: tra l’altro oggi si può usufruire di un’offerta di prezzo davvero incredibile.

Unici nei che abbiamo trovato oltre forse all’estrema, ma inevitabile, miniaturizzazione dei tasti sono la mancanza di un mirino ottico e il complesso e macchinoso sistema dei menu che, però, contraddistingue l’intera famiglia dei prodotti Fujifilm ma che sta cambiando dall’introduzione della funzione Q sui nuovi modelli o attraverso il rilascio di nuove versioni del firmware. Qualora si volesse scattare in RAW è bene sapere che la macchina non è un fulmine di guerra e, dopo un paio di scatti il buffer si riempie e ci vuole qualche secondo per poter scattare di nuovo: problema inesistente se ci si accontenta di fotografare in JPEG. L’utilizzo massimo dell’unità GPS penalizza un po’ le prestazioni della batteria e riduce la capacità di memorizzazione della scheda SD ma, quest’ultimo visti i vantaggi offerti dalla memorizzazione dei dati di localizzazione, potrebbe non rappresentare un vero problema.

 

 

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