Quando la stampa inkjet conviene

Pubblicato il 30 gennaio 2013 in Epson, Stampanti da Valeria Prina

Epson WorkForce Pro stampante inkjet | Fotoguida.itUfficio senza carta? Appare sempre più impossibile: il mito nato con la diffusione del digitale si è dimostrato al di fuori della realtà e anzi, come indica una ricerca, ci si aspetta che il numero di copie aumenti. In tempi di attenzione ai costi diventa dunque importante stampare evitando, nelle aziende come negli studi, gli sprechi. Che invece sono molti. Lo indica una ricerca commissionata da Epson alla società indipendente Coleman Parkes e condotta intervistando 510 micro, piccoli e medi imprenditori che operano nel settore dei servizi professionali in Italia, Spagna, Francia, Gran Bretagna e Germania. Ogni anno, secondo questa indagine, le aziende italiane perdono 20 milioni di euro a causa del cattivo uso delle stampanti. Si tratta di stampe non raccolte o gettate perché sbagliate (9%) o con una vita media inferiore ai 10 minuti (7%). Per risparmiare diventa importante organizzare, in modo che la stampante sia utilizzata da piccoli gruppi, dunque più attenti all’utilizzo rispetto a quanto succede con stampanti dipartimentali; monitorare, calcolando tutti gli aspetti che influiscono sul costo copia; e infine scegliere la tecnologia più adatta alle diverse esigenze. Ad esempio, quanto sono lunghi i documenti che vengono stampati? Secondo questa indagine nel 65-70% dei casi i documenti stampati hanno meno di 10 pagine: in questo caso non è importante quanto tempo si impiega a stampare tante pagine, ma in quanto tempo esce la prima copia. Insomma: diventa importante la funzione del rivenditore, in grado di far considerare tutte le variabili in causa e aiutare nella conseguente scelta.

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