L’occhio e lo smartphone. Puntata 45

Pubblicato il 19 settembre 2014 in L'occhio e lo smartphone, Smartphoneography, Tutorial da Adriano Bernacchi

Smartphoneography | Fotoguida.itL’ufficio del tipico produttore hollywoodiano si presentava solitamente con grande finestrone ricurvo alle spalle (copia di quello del presidente USA), grande scrivania ingombra di telefoni e dittafoni, ritratti eseguiti dai grandi fotografi degli studios dei divi più famosi che per quella casa di produzione avevano lavorato.

Il “camera department”, gioia dei direttori della fotografia, custodiva una infinità di enormi macchine da presa che andavano dal consueto 35mm al CinemaScope, al VistaVision al Cinerama (se me li sono ricordati tutti). Ma gli oggetti presenti sulla scrivania in numero maggiore restavano i telefoni. Pensate se avessero detto a questo signore: “Domani con uno di questi ci facciamo un film”!

La cosa è stata fatta, il risultato si intitola “And Uneasy Lies the Mind” e sarà possibile vederlo via video-on-demand da questo mese di settembre.

I due autori-sceneggiatori, Jonas Fisch e Dillon Tucker, hanno chiesto a un produttore indipendente se volesse produrre e dirigere questo progetto, e questa è la storia.

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Turchia, Birmania, Hong Kong: i viaggi fotografici di ODtravel

Pubblicato il 13 settembre 2014 in Corsi fotografia, Tutorial, Viaggi fotografici da Alberto Berlinghieri

Viaggi fotografici: Hong Kong e Macao con ODtravelDestinazioni suggestive da visitare con una guida esperta coadiuvata da un fotografo professionista, in piccoli gruppi e con un programma personalizzato secondo le esigenze e le opportunità fotografiche con la collaborazione di un tour operator di alto livello: queste, in sintesi, le caratteristiche che contraddistinguono il ricco catalogo di ODtravel, i viaggi fotografici che Osservatorio Digitale (la testata che pubblica Fotoguida.it) ha voluto per i propri amici e lettori. E a viaggiare si inizia subito in compagnia di Max De Martino, fotografo che i lettori di OD e gli ascoltatori del podcast OD2GO conoscono bene, che partirà a inizio novembre con una spedizione di street photography a Istanbul seguita da una puntata in Cappadocia, mentre a fine novembre e agli inizi di dicembre sarà in Myanmar sulle orme birmane di Tiziano Terzani. Nuovo anno, nuovo viaggio fotografico: il 2015 si apre subito con Hong Kong e Macao, luoghi di grande fascino ma anche ideali per qualche acquisto tecnologico natalizio differito. Ma i posti sono davvero limitati e le prime prenotazioni si chiudono già a fine settembre: per i programmi completi e tutte le informazioni del caso vi rimandiamo all’apposito sito per tenervi sempre aggiornati con i grandi viaggi fotografici di Osservatorio Digitale.

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L’occhio e lo smartphone. Puntata 41

Pubblicato il 1 agosto 2014 in Fotografia digitale, L'occhio e lo smartphone, Smartphoneography, Tutorial da Adriano Bernacchi

Smartphoneography | Fotoguida.it

Zoom iQ5, microfono professionale per dispositivi Apple

Questa volta parliamo di audio. No, non stiamo uscendo dal seminato, ma vale davvero la pena soffermarsi su questo elemento tanto importante quanto sottovalutato da numerosi cultori della videosmartphoneography (ripresa video con il cellulare o il tablet).

Ai tempi del cinema muto le inquadrature erano impostate in modo differente dal cinema o dalla televisione d’oggi. I primi piani duravano parecchio, inframmezzati dalle didascalie, mentre i campi lunghi o totali strapieni di comparse (solitamente centurioni e popolo plaudente all’imperatore), malgrado i movimenti delle masse ma in assenza di un adeguato audio, risultavano stranamente statici.

Oggi anche un primo piano è in movimento, tutto è molto dinamico, supportato dagli effetti audio e da quelli musicali.

I nostri smartphone, supportati da varie app, possono aggiungere parlato, musiche, effetti anche creati dallo stesso autore del filmato.

I microfoni (a parte quelli degli smartphone stessi che solitamente funzionano molto bene) sono gli stessi professionali. Si possono trovare microfoni direzionali, microfoni panoramici come collarini per interviste e app che simulano un mixer durante la preparazione per le riprese. Si trova una infinità di accessori così che la parte audio diviene un tutt’uno con lo smartphone. Ci sono poi quelle meraviglie di servizi come iTunes e simili con un numero infinito di pezzi musicali ed effetti di ogni tipo.

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L’occhio e lo smartphone. Puntata 40

Pubblicato il 25 luglio 2014 in Fotografia digitale, L'occhio e lo smartphone, Smartphoneography, Tutorial da Adriano Bernacchi

Il treno era uno di quelli ad alta velocità dove i cristalli dei finestrini non si possono abbassare: ecco perché la ragazza ci stava letteralmente incollata con il viso. Il ragazzo correva a fianco del treno che però stava rapidamente accelerando, diminuendo in senso opposto la sua velocità fino a fermarsi, incrociando qualche parente che percorreva il marciapiede verso l’interno della stazione, tanto ormai il convoglio era andato.

Quello che mi interessava era che il ragazzo reggesse in una mano una minuscola steadycam sul quale era montato uno smartphone. Immagino che l’inquadratura finale fosse il binario ormai vuoto e al limite destro la palina dei semafori a fine marciapiede, che in quel momento scattò forse segnalando la linea libera o chissà quale altro comando. Fu tutto in sincronismo come lo era stato fino a quel momento. Il ragazzo si accinse a staccare il telefono dalla steadycam e ad usarlo per la prima funzione per la quale esso era nato: telefonare.

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L’occhio e lo smartphone. Puntata 39

Pubblicato il 18 luglio 2014 in Fotografia digitale, L'occhio e lo smartphone, Smartphoneography, Tutorial da Adriano Bernacchi

Guardando in televisione alcune immagini di qualche partita serale dei recenti Mondiali di calcio mi hanno sempre lasciato stupito le migliaia di piccoli colpi di flash scattati in continuo dalle tribune verso il campo dove si sta svolgendo qualche interessante azione. Gli stadi sono illuminati a giorno, quindi qualcosa sulla scheda di memoria resterà: ma non sarà mai la luce di quel minuscolo LED che, al massimo, brucerà la nuca dei primi due spettatori immediatamente seduti davanti al colpevole smartphone!

La luce è senz’altro la prima voce che considero per scattare anche velocemente un’immagine, situazione permettendo. Pur restando sempre nel campo della smartphoneography, dal momento che si può scegliere il punto o porzione d’immagine per una esposizione ottimale, considero la fotografia in controluce quella che dà maggiore profondità all’inquadratura.

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L’occhio e lo smartphone. Puntata 38

Pubblicato il 11 luglio 2014 in Fotografia digitale, L'occhio e lo smartphone, Smartphoneography, Tutorial da Adriano Bernacchi

Smartphoneography | Fotoguida.itHDR”, chissà cosa è costei!”. Forse c’è ancora qualche novello Don Abbondio che se lo chiede – ci provo anch’io per convincermi di aver capito tutto e bene. Innanzitutto, “HDR” è l’acronimo di High Dynamic Range, ovvero ampia gamma dinamica.

Usata solo con il successivo ausilio di un computer e relativo software, consiste principalmente nello scatto di varie immagini dello stesso soggetto, ovviamente con un cavalletto solido, variando i tempi di scatto e solo quelli; decidendo infatti di variare il diaframma per ogni immagine scattata, varierebbe – anche se di poco – la profondità di campo.

Ogni singola esposizione è scelta per singole parti dell’immagine totale che possono essere sotto o sovraesposte con relativa perdita di dettagli. I vari software dedicati che si trovano in commercio elaboreranno i singoli scatti realizzando una unica immagine perfetta molto vicina a come noi l’avevamo percepita originariamente grazie all’ampissima gamma dinamica del nostro occhio.

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L’occhio e lo smartphone. Puntata 36

Pubblicato il 27 giugno 2014 in Fotografia digitale, iPad, L'occhio e lo smartphone, Smartphoneography, Tutorial da Adriano Bernacchi

Smartphoneography | Fotoguida.itSi chiama Josh Apter, ed è un documentarista nel significato completo della parola. Prepara i suoi film da sé, li fotografa e li dirige, li monta e sovente, negli stessi luoghi, ci aggiunge la colonna sonora per poi ritornare alla base con il prodotto finito. Qual è la differenza tra Josh e altri documentaristi? Ebbene, Josh gira esclusivamente con dispositivi della famiglia iPad (iPad Air – Display Retina –Mini display Retina – Mini) attorno ai quali ha progettato e costruito molteplici accessori che permettono di utilizzare comodamente l’iPad senza che diventi un macchinario ingombrante. Tutti i suoi interessanti ma sopratutto utilissimi accessori sono attualmente disponibili in prevendita, poiché Apter sta raccogliendo fondi per la produzione in serie.

Il principale accessorio è il PadCaster, declinato anche nella versione PadCasterMini: una cornice in alluminio ricavata da un unico blocco con attacchi per il cavalletto, per il microfono e per un mini illuminatore a LED.

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L’occhio e lo smartphone. Puntata 35

Pubblicato il 20 giugno 2014 in Fotografia digitale, L'occhio e lo smartphone, Smartphoneography, Tutorial da Adriano Bernacchi

Sarò esagerato a scomodare Lavoisier, ma in effetti “niente si crea, niente si distrugge, tutto si trasforma” (a grandi linee). E di trasformazioni, anche in fotografia, in questi anni ve ne sono state a centinaia. Diamo infatti un’occhiata in edicola: non esiste settimanale che non pubblichi intere serie di scatti di famosi o presunti tali autoimmortalatisi durante ricchi party; addirittura Mina ha pubblicato un album intitolato “Selfie”: ovviamente non una raccolta di immagini ma di brani musicali, anche se questo ci porta a riflettere sul senso in cui è stata impiegata una parola di cui forse ormai si abusa.

Il selfie, dunque. Pare un’invenzione nuova ma non lo è, ha solo cambiato nome e da autoscatto è diventata selfie grazie alla maneggevolezza, alla rapidità, agli ottimi risultati che gli smartphone permettono ormai di ottenere. E alla non meno importante scomparsa del tradizionale problema di sentirsi dire: “Ci sono rimaste due foto nel rullino, vedi di non sbagliare!”.

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