Foto con smartphone, mostra e workshop spiegano come venderle

Pubblicato il 26 gennaio 2016 in Mostre fotografiche, Smartphoneography da Steed Kulka

Pickers from the World | Fotoguida.itL’immediatezza della smartphoneography non è passata inosservata alle agenzie fotografiche che da tempo annoverano nei propri cataloghi intere sezioni risevate fotografia con smartphone. Qualcuno si è spinto anche oltre come nel caso di Picwant, agenzia di mobile photography che offre una piattaforma online attraverso chiunque può vendere foto e video realizzati mediante dispositivi smart. Proprio Picwant ha preparato un doppio appuntamento sul tema: una mostra di fotografie editoriali e creative tratte dal proprio portafoglio, più un workshop dedicato ai trucchi del mestiere per imparare a produrre contenuti che vendono.

Pickers from the World è la mostra che si inaugura il 1′ febbraio 2016 a Milano presso l’associazione culturale Polifemo, all’interno della Fabbrica del Vapore di via Procaccini 4. L’esposizione, aperta fino al 12 febbraio, presenta 30 fotografie realizzate con smartphone in vari angoli del mondo e due reportage tematici: il rapporto cittadino/mobilità pubblica in “Milano mobile” di Gianmarco Meraviglia, e la più importante festa ortodossa etiope in “Timkat” di Giorgio Cosulich de Pecine.

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A Roma una mostra fotografica inaugura smArt

Pubblicato il 15 ottobre 2013 in Mostre fotografiche da Valeria Prina

Giacomo Costa, Self Portrait | Fotoguida.itLo spazio è nuovo e non tradizionale. A Roma “smArt – polo per l’arte” si propone come uno spazio culturale multifunzionale, attento alle nuove tendenze, anche in campo fotografico. Logico dunque che ad aprire l’attività sia stato chiamato un fotografo per nulla tradizionale. È Giacomo Costa, che rivisita le nuove tecnologie alla luce della tradizione artistica italiana. Ne risultano «immagini visionarie e ipertecnologiche, che incorporano effetti speciali che rimandano alla tecnica cinematografica, passando da Piranesi, per arrivare a una tecnica di pittura digitale del tutto personale e originale», come spiegano gli organizzatori della mostra, in programma dal 15 ottobre al 28 novembre. La mostra “Visioni apocrife” affianca inquietanti paesaggi a sorprendenti autoritratti, a dimostrazione di quanto anche ciò che è sempre sotto i nostri occhi – un paesaggio urbano e, soprattutto, il proprio volto – possa essere visto in un modo differente, avvalendosi di quanto offre la tecnologia attuale, al servizio della propria creatività.

La mostra del 43enne fotografo fiorentino è stata curata da Francesca Valente, che «ha selezionato per l’occasione nove enigmatici quanto inquietanti paesaggi urbani e naturali, al confine tra fotografia, architettura e science fiction, a cui ha affiancato una serie inedita di ironici autoritratti, un intervento ludico che si contrappone a una visione meno rassicurante del mondo».

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Le foto di Livio Moiana allo Spazio Teatro 89

Pubblicato il 9 ottobre 2013 in Mostre fotografiche da Valeria Prina

Livio Moiana allo Spazio Teatro 89 di Milano | Fotoguida.itFotografia e teatro: il rapporto è molto stretto, perché un’immagine è la prima occasione per scoprire qualcosa di uno spettacolo teatrale, attraverso i media o la stessa affissione in teatro o in strada. Ma le foto che si potranno vedere allo Spazio Teatro 89 a Milano possono essere considerate esse stesse spettacolo. Le foto sono di Livio Moiana e hanno come tema i nudi: a volte da soli, in altri casi in coppia. Ma non sono i soliti nudi utilizzati per pubblicizzare un oggetto (spesso assolutamente fuori tema). Quelli di Livio Moiana sono corpi che, attraverso la fotografia, raggiungono una dimensione differente: si trasfigurano, diventano altro ed esprimono dunque qualcosa di differente. Certo si può parlare di una ispirazione classica: Weston, ad esempio, che rendeva gli ortaggi irriconoscibili e con i suoi nudi coglieva degli scorci. Ora le foto di Livio Moiana sono esposte nella sala milanese di via Fratelli Zoia 89 dal 10 al 19 ottobre, in occasione della quarta edizione di Anteprima 89 che, con il titolo “Indipendenze”, porta sul palcoscenico alcune produzioni di compagnie indipendenti milanesi: una occasione rara per vedere qualcosa di differente in tema di teatro.

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Festival Fotografico Europeo 2013

Pubblicato il 18 settembre 2013 in Concorsi fotografici, Eventi e manifestazioni, Mostre fotografiche da Steed Kulka

Festival Fotografico Europeo 2013 | Fotoguida.itOltre un mese di iniziative in programma al Festival Fotografico Europeo dal 12 ottobre al 17 novembre 2013 in diverse città dell’alto milanese. Organizzato dall’Afi-Archivio Fotografico Italiano, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Busto Arsizio e dei comuni di Gorla Maggiore, Gorla Minore, Solbiate Olona, Olgiate Olona, Marnate, Fagnano Olona, Gallarate, Samarate, Legnano e Somma Lombardo, e dell’Agenzia del Turismo della Provincia di Varese, con il contributo del Parco Medio Olona, con il sostegno tecnologico di EPSON Italia, in collaborazione con la Royal Photographic Society e con un’estesa varietà di associazioni, scuole e realtà private comprese gallerie, librerie, studi d’architettura, ville, chiese e atelier d’arte.

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Urban Storytellers in mostra a Milano

Pubblicato il 13 settembre 2013 in Mostre fotografiche da Valeria Prina

Urban Storytellers in mostra a Milano | Fotoguida.it

Marco Salamina 1′ classificato al contest #360Captur promosso da Renault

Come si può fotografare la città e la vita quotidiana? Le risposte possono essere tantissime, molto diverse tra loro e mai banali. Lo dimostra “Urban Storytellers”, esposta a Milano, alla Fondazione Forma per la Fotografia fino al 6 ottobre 2013. La mostra presenta una sessantina di foto realizzate da Martin Parr e da altri sei «raccontatori urbani» italiani come Tommaso Bonaventura, Lorenzo Cicconi Massi, Fabio Cuttica, Daniele Dainelli, Massimo Siragusa, Antonio Zambardino. I fotografi hanno selezionato alcune immagini che raccontano il loro modo di vedere la città e la vita in strada. Sono immagini molto diverse tra loro, in grado di suscitare emozioni diverse, ma sempre di affascinare l’osservatore, non lasciandolo mai indifferente. E magari anche in grado di suscitare la voglia di guardare la vita intorno a noi in modo nuovo, senza accontentarsi di una visione superficiale o stereotipata. Perché, come fa notare Roberto Koch, Presidente di Contrasto e Fondazione Forma per la fotografia, se ormai siamo tutti in grado di scattare fotografie in ogni momento, grazie al telefonino in tasca, è però utile vedere il lavoro dei grandi fotografi.

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Ani-Human, a Torino la simbiosi tra uomo e animale

Pubblicato il 16 maggio 2013 in Mostre fotografiche da Alberto Berlinghieri

Ani-Human mostra di Lennette Newell a Torino | Fotoguida.itRitornano in mostra le opere fotografiche di Lennette Newell, artista di San Francisco il cui ciclo “Ani-Human” era già stato esposto a Volterra nel 2012. Dal 23 maggio al 20 giugno 2013 sarà possibile rivedere a Torino un lavoro che avvicina uomo e animali con una sensibilità del tutto particolare che scaturisce dall’infanzia della fotografa, cresciuta con un papà veterinario in un ranch del Nebraska. “Gli animali sono stati i miei compagni di gioco d’infanzia e con l’aiuto di mio padre ho imparato ad osservare il loro comportamento”, ha affermato la Newell, che per realizzare la propria visione di vicinanza tra uomo e animale si avvale della collaborazione non solo di pazienti addestratori ma anche di una bodypainter specializzata capace di trasformare in qualche ora di lavoro un essere umano in un ghepardo, una zebra, un elefante.

Ani-Human di Lennette Newell è visitabile dal giovedì al sabato con orario 15:00-19:00 presso POW Alessandro Icardi Gallery in piazza Castello 51 a Torino.

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Paolo Vigevani in mostra a Milano

Pubblicato il 27 marzo 2013 in Mostre fotografiche da Valeria Prina

Paolo Vigevani - Parigi, La casa curva (1999) | Fotoguida.it“Ci sarà sempre qualcuno che, come Paolo Vigevani, camminando scorge qualcosa che altri non vedono e la segnala”: così dice Italo Zannier, presentando la mostra che ha curato. Intitolata “Quando l’occhio diventa una spia” comprende una selezione di foto di Paolo Vigevani. Spaziano dal ’68 francese alle strade di oggi, dal bianco e nero al colore, dall’utilizzo dell’analogico al digitale, con una attenzione all’architettura e al paesaggio agrario, di un po’ tutto il mondo (esclusa l’Oceania, sottolinea, dove non è mai andato). Nel gioco grafico dell’architettura spesso si inserisce la figura umana o un particolare che attira l’occhio.

Dopo aver girato sempre il mondo con la fotocamera (“a volte quando giro Venezia con la macchina fotografica mi vergogno di sentirmi più un turista che un veneziano”), solo da pochi anni ha selezionato le sue immagini per presentarle al pubblico. Prima con la Galleria Blanchaert e successivamente con un suo stand, Paolo Vigevani, che è anche editore delle edizioni del Polifilo, è stato presente al Milan Image Art Fair.

La mostra in corso a Milano, presso la Sala del Grechetto alla Biblioteca Sormani, resterà esposta fino al 3 aprile 2013.

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Sander ritrasse, Somoroff elabora e cancella

Pubblicato il 5 febbraio 2013 in Mostre fotografiche da Valeria Prina

August Sander, Artisti di circo | Fotoguida.it«Invito a guardare queste immagini con il cuore aperto»: lo dice Julian Sander, pronipote di August Sander. Il famoso fotografo, sulla cui storia davvero curiosa si è recentemente soffermata una rubrica di Osservatorio Digitale, è protagonista con le sue altrettanto famose immagini di una mostra molto particolare. Intitolata “August Sander e Michael Somoroff. Absence of Subject” presenta 80 foto e 6 video. Si tratta di 40 fotografie di Sander tratte dalla famosa serie Uomini del Ventesimo Secolo e, contrapposte, 40 fotografie di Somoroff. Queste ultime sono state realizzate dal fotografo newyorkese elaborando le immagini di Sander: da queste sono stati cancellati i personaggi ritratti, lasciando solo il paesaggio o lo sfondo. Insomma, potenza del digitale. E non solo per quanto riguarda le foto, perché sei video sono stati realizzati ricreando piccoli movimenti dello sfondo o del contorno: il video dell’usciere, ad esempio, ci mostra tanti piccoli movimenti della porta, che nella foto si immagina il soggetto stia aprendo. L’usciere ritorna dunque protagonista, pur nella sua assenza.

L’operazione viene presentata con queste parole: «Attraverso un approccio concettuale, ma anche umanistico, il suo lavoro (di Somoroff, ndr) giunge all’essenza dei luoghi e all’intrinseco rapporto tra la presenza dell’uomo e il paesaggio. Un’azione solo all’apparenza arbitraria, ma che denota come Somoroff abbia intimamente compreso la lezione del maestro tedesco, che non si voleva limitare a un semplice ritrattismo, comune a parte della fotografia dell’epoca. Così Somoroff dimostra la potenza persuasiva ed estetica di Sander, anche in assenza del soggetto umano. Pur facendo emergere l’horror vacui di strade silenziose o il silenzio degli interni vuoti delle case, la figurazione dei tratti tipici di quella determinata società rimangono inalterati».

Michael Somoroff, Artisti di circo | Fotoguida.itUn’altra considerazione riguarda però le immagini del fotografo tedesco, tanto famose da poter essere elaborate senza che l’operazione dia fastidio. Anzi, diventa un ulteriore omaggio a Sander e al suo lavoro, e riesce a rendere i soggetti ritratti ancor più protagonisti del loro tempo. È comunque anche un modo per sottolineare come con il digitale si possa ormai realizzare di tutto: l’importante è che l’operazione sia dichiarata. Ed è un modo per far capire quanto la fotografia diventi prova inoppugnabile di quanto si può vedere solamente perché chi guarda è pronto a crederne l’autenticità. È fotografato, dunque è così. Oppure no, perché un elemento importante è stato cancellato?

La mostra, esposta a Milano alla Fondazione Stelline, dal 1° febbraio al 7 marzo, è comunque l’occasione per vedere una panoramica delle foto di Sander.

Nelle due foto, gli artisti di circo fotografati nel 1926 da August Sander (sopra) e quindi cancellati dalla foto di Michael Somoroff nel 2007 (sotto).

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