Instax Mini 90 Neo Classic, il fascino analogico

Pubblicato il 26 settembre 2013 in Fotografia analogica, Fujifilm da Steed Kulka

Fujifilm Instax Mini 90 Neo Classic fotocamera a pellicola a sviluppo istantaneo | Fotoguida.itLa riscoperta della fotografia dal sapore vintage è la molla che ha spinto negli ultimi anni diversi produttori a presentare fotocamere dal caratteristico design retro, ispirato magari a modelli degli anni Sessanta del secolo scorso. Questa tendenza non si esaurisce solamente nel digitale, rivitalizzando anzi la fotografia analogica. Come accade con la nuova Fujifilm Instax Mini 90 Neo Classic, una compatta che utilizza le pellicole a sviluppo istantaneo Fujifilm Instax proponendo numerose modalità di scatto che vanno da un classico per la creatività come la doppia esposizione fino a impostazioni più tradizionali come la modalità Kids (otturatore veloce per soggetti in movimento), Party (scatto in interni), Paesaggio, Macro, Flash on/off e Bulb (posa B).

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Apple e Google insieme per acquistare i brevetti Kodak

Pubblicato il 10 dicembre 2012 in Fotografia analogica, Fotografia digitale, Fotografia professionale da Ezio Rotamartir

Kodak PRO SLR 1CL fotoguida.itUno scherzo da 500 milioni di dollari: è quanto dovranno sborsare Apple e Google per assicurarsi i diritti di acquisto dei brevetti di casa Eastman Kodak, prima che questa entri nella procedura di bancarotta. L’annuncio arriva da una fonte sicura, Bloomberg, l’azienda del sindaco di New York che da decenni si occupa di informazione finanziaria ai massimi livelli.
Prima di avviare le procedure legali che potrebbero portare a chiudere definitivamente le operazioni della gloriosa azienda americana dopo 132 anni, la famiglia ha deciso di cercare di limitare i danni vendendo parte dei suoi brevetti a qualcuno che poteva permettersi l’acquisto: chi meglio dei due colossi californiani? Si parla di un pacchetto di circa 1.100 brevetti che riguardano il mondo dell’immagine che verrebbero acquistati congiuntamente da Apple e Google al fine di evitare possibili cause future per violazione di copyright: lo stesso è avvenuto poco tempo fa quando Apple, Microsoft e RIM hanno acquistato insieme oltre 6.000 brevetti da Nortel per circa 4 milardi e mezzo di dollari.

I brevetti riguarderebbero soprattutto l’acquisizione, il trattamento e la condivisione delle immagini. Kodak sta proprio cercando di evitare il fallimento abbandonando il mercato della fotografia per dedicarsi quasi esclusivamente a prodotti più commerciali come il mondo del packaging e della stampa professionale.

Per darvi un’idea del valore dei brevetti di cui si sta parlando basterà dire che Kodak ha dichiarato che questi hanno generato utili per oltre 3 miliardi di dollari attraverso alcune licenze d’uso rilasciate a clienti come Samsung Electronics, LG Electronics, Nokia e la stessa Google, attraverso la sua controllata Motorola Mobility.

Eastman Kodak ha pianificato di uscire dalla procedura di protezione dalla bancarotta (sistema in uso negli Stati Uniti e altre parti del mondo per proteggere l’attività delle aziende in crisi) entro la prima metà del 2013.

Ovviamente noi e tutti gli amanti della fotografia fanno il tifo perché ci riesca.

Le foto dell’articolo e dell’apertura sono rispettivamente ©Courtesy by Kodak e Bloomberg TV

 

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Lomography LC-A+ edizione del ventennale

Pubblicato il 26 novembre 2012 in Fotografia analogica, Lomografia da Alberto Berlinghieri

Lomography LC-A+ 20th AnniversaryDa poco era finita la Guerra Fredda e in Europa iniziavano a filtrare i primi prodotti provenienti dall’ex Unione Sovietica, spesso curiosità o pezzi vintage rappresentativi di un mondo la cui quotidianità era rimasta fino a quel momento sconosciuta e aliena. Un gruppo di studenti viennesi venne casualmente in contatto con una LOMO Kompakt Automat, una piccola fotocamera russa che, all’estremo opposto rispetto alla ricerca della perfezione tecnica nipponica, permetteva tuttavia di realizzare con semplicità immagini dagli effetti caratteristici comprendenti distorsioni, vignettature e sovrasaturazioni. Colpiti dalle possibilità espressive e aiutati dall’arrivo di Internet, quegli appassionati crebbero in poco tempo fino a superare l’attuale milione di “lomografi” diffusi nel mondo. Oggi la lomografia si declina in oltre 150 modelli rigorosamente analogici realizzati in vent’anni di attività e una community che ruota intorno a 50 negozi e vari siti specializzati.

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