Pentax K-3 II, più nitida anche nella fotografia astronomica

Pubblicato il 24 aprile 2015 in Fotocamere DSLR, Pentax, Reflex APS-C da

Pentax K-3 II reflex digitale | Fotoguida.itRicoh ha presentato la nuova Pentax K-3 II, nuova versione della reflex APS-C da 24 megapixel introdotta a fine 2013. Progetto vincente non cambia, e in effetti la seconda generazione non si discosta dalla prima in termini di risoluzione, processore (Prime III), sensibilità (51.200 ISO quella massima) e velocità di raffica (8,3 scatti al secondo in formato RAW); anche il corpo macchina continua ad abbinare il mirino ottico a pentaprisma con un display LCD fisso da 3,2″ e 1.037.000 punti. Persino il sistema autofocus, solitamente uno dei primi candidati all’aggiornamento nel passaggio da una generazione all’altra, è rimasto invariato: la Pentax K-3 II mantiene la tecnologia SAFOX 11 da 27 punti a rilevamento di fase, scelta che tuttavia può essere interpretata anche come una conferma della validità del progetto originale capace di mantenersi tuttora al passo con i sistemi autofocus presenti nelle fotocamere di questa fascia semplicemente avvalendosi di una messa a punto del sottosistema di analisi della scena.

La Pentax K-3 II presenta tuttavia alcune novità significative, la più importante delle quali è indubbiamente il Pixel Shift Resolution System: un metodo che produce un’immagine a partire da quattro scatti sequenziali realizzati spostando il sensore di un pixel in ogni direzione per poi applicare una tecnica di pixel binning che consente di ricavare per ogni punto dell’immagine informazioni RGB più precise di quanto sarebbe possibile altrimenti. Un sistema simile viene utilizzato da anni sulle reflex Canon scattando alle risoluzioni mRAW e sRAW, al prezzo tuttavia di ridurre la risoluzione dell’immagine finale; l’accorgimento adottato da Ricoh consente invece di mantenere i 24,35 megapixel effettivi ottenendo fotografie più nitide, fedeli alla realtà e prive di rumore.

Altra novità è l’integrazione di un GPS con bussola elettronica, scelta decisamente in controtendenza dal momento che questa funzionalità è nota per aumentare a dismisura i consumi della batteria. Rispetto ai moduli GPS tradizionali, occorre però sottolineare come sulla Pentax K-3 II sia stata integrata anche la funzione ASTROTRACER, già presente da tempo sui moduli GPS esterni Pentax, che sfrutta il sistema di stabilizzazione interno della fotocamera per simulare l’inseguimento dei corpi celesti nella fotografia astronomica in modo da evitare le classiche scie stellari prodotte dalle lunghe esposizioni. La funzione, unita all’assenza del filtro passa-basso (che sul modello precedente poteva essere attivato e disattivato a piacere dall’utente), è davvero utilissima per chi si diletta di questo genere di ripresa; ricordiamo che prima di essere utilizzabile necessita una semplice procedura di calibrazione da effettuare dopo aver acquisito i segnali dei satelliti GPS allo scopo di rendere più precisi i dati posizionali della fotocamera stessa.

Rimane opzionale la connettività Wi-Fi, che può essere implementata attraverso schede Eye-Fi o Flucard, mentre il corpo della K-3 II è semitropicalizzato per resistere ad acqua e polvere come ormai tradizione delle reflex Pentax. Tutte le altre caratteristiche tecniche sono consultabili e confrontabili come sempre sul comparatore di Fotoguida. La Pentax K-3 II sarà commercializzata da maggio 2015 a prezzi da comunicare ma che dovrebbero aggirarsi prevedibilmente intorno al migliaio di euro per la versione solo corpo.

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