Quando le foto sopravvivono a un ghiacciaio

Pubblicato il 24 novembre 2014 in Lexar, Panasonic, Schede di memoria da

Una Lumix e una Lexar sopravvivono a un ghiacciaio dell'AlaskaRoman Lyskowski è un photo/video editor che lavora per il quotidiano Miami Herald. Nel suo tempo libero non disdegna di utilizzare una fotocamera compatta, come quella Panasonic Lumix TZ10 che nel luglio 2011 gli era scappata dalle mani durante un’escursione sul ghiacciaio Exit in Alaska scivolando irrimediabilmente all’interno di un crepaccio. Infilandosi tra le pieghe gelate della montagna, la fotocamera si era portata dietro tutti i 501 scatti memorizzati al suo interno: i ricordi di quella ascensione e di una precedente vacanza di pesca. Ma i ghiacciai sono montagne in costante movimento, e nell’estate del 2014 ha letteralmente risputato la fotocamera facendola ritrovare proprio a una delle guide che avevano accompagnato Roman tre anni prima. Se i movimenti del ghiaccio, lo schiacciamento della pressione e il trascinamento lungo sassi e fango avevano danneggiato la fotocamera al di là di ogni possibile riparazione, la scheda di memoria al suo interno – una SDHC Lexar da 4GB – è emersa da questo particolarissimo viaggio completamente intatta, e con essa tutti gli scatti che conteneva. Rivedendo le immagini e i relativi marcatori temporali, la guida è riuscita a risalire al cliente per fargli riavere il tutto.

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