L’occhio e lo smartphone. Puntata 50

Pubblicato il 27 ottobre 2014 in Fotografia digitale, L'occhio e lo smartphone, Smartphoneography da

Smartphoneography | Fotoguida.it“Fare un bilancio non è facile”, cantava tempo fa Mina a chiusura di uno spettacolo televisivo di grande successo: lo stesso mi pare si possa dire per fare un bilancio su quasi un anno di smartphoneography, questo 2014 che va finendo.

Un anno di questa nuova forma d’arte; un anno, almeno per me perché mi ci sono innamorato abbastanza recentemente e cerco di approfondirla quasi quotidianamente.

Nuovi e seri autori sono apparsi a mostre e concorsi, un numero infinito quello delle app dedicate, una rassegna interessante quella degli accessori, un incredibile progredire quella dei nuovi apparecchi.

I cellulari in grado di scattare immagini che non hanno niente da invidiare alle immagini realizzate con normali fotocamere hanno sicuramente aumentata la loro capacità in numero di pixel (si parla di 4K), le loro possibilità per quanto riguarda le ottiche con zoom che non sono più digitali bensì ottici, con ben altri risultati conseguenti.

Nel campo degli accessori si trovano pezzi di grande precisione e costi adeguati così come pezzi economici ma comunque validi adeguati a quanto all’utente serve. Una startup islandese, ad esempio, sta raccogliendo i fondi necessari a realizzare un progetto perché con ogni cellulare si possano scattare vere immagini in 3D. Oppure un altro progetto di cui abbiamo parlato recentemente, un attacco della Celestron per fotografia astronomica, accessorio di grande precisione che assicura un allineamento perfetto al telescopio con ogni tipo di iPhone dal 4 al 6.

Le app, oserei dire, si moltiplicano senza sosta e non saprei nemmeno sceglierne una sulla quale puntare il dito come migliore o come peggiore.

Non conosco l’andamento degli anni precedenti (penso sia andato sempre aumentando) ma pur non essendo il caso di ricerche di mercato (la smartphoneography mi interessa dal lato artistico e dalle relative vaste possibilità) penso si stia tutto giocando sul piano del marketing e senza dubbio questa è la fase più importante per i produttori.

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