L’occhio e lo smartphone. Puntata 46

Pubblicato il 26 settembre 2014 in Fotografia digitale, L'occhio e lo smartphone, Smartphoneography da

Smartphoneography | Fotoguida.itPiattaforma o sistema operativo? Sono due definizioni della stessa cosa, anche se il termine attualmente più adoperato è “sistema operativo”. Praticamente tutto quanto, sotto forma di memorie, circuiti, camere fotografiche, calcolatrici, conversazioni e tutte le altre centinaia di funzioni insite ormai in un cellulare, viene gestito dal sistema operativo.

I due grandi e logicamente più noti sistemi operativi nell’ambito dei dispositivi mobili sono iOS e Android, ai quali si aggiunge un po’ più in sordina Windows Phone. Sulla funzionalità e facilità d‘impiego di questi sistemi non credo sia possibile fare altro che disporre di tecnici e attrezzature idonee o chiederne parere agli utenti e tirarne le somme sotto forma di inchiesta/statistica. Chiaramente questa diviene quasi solo un gioco.

Da un piccolo sondaggio limitato, ovviamente senza valore statistico ma credo comunque indicativo, ho raccolto le indicazioni che seguono:

  • Android è un sistema operativo open source, ovvero ognuno può intervenire e apportarvi modifiche o aggiungere nuove funzioni, mentre iOS è un sistema chiuso installabile e di conseguenza fruibile solo su apparecchi Apple iPhone.
  • Per giochi e applicazioni i due sistemi non presentano differenze.
  • Un punto a favore di Android è la possibilità di navigare in Internet con tutti i browser.
  • Ancora, Android offre la possibilità di condividere i dati tra applicazioni spesso legate tra di loro. Tutte le app permettono, tramite una icona, di condividere una immagine o un documento su altre applicazioni ed inviarli via FaceBook o semplicemente via e-mail con una semplice digitazione sullo schermo.
  • La facilità d’uso è invece prerogativa dell’iPhone. Chi non ha molta (a volte nessuna) competenza con tecnologie informatiche, anche le più semplici e comuni, trova facilissimo l’uso di iOS che non essendo open source risulta identico per tutti i dispositivi mobili di Apple.
  • Si può affermare invece che i due sistemi operativi si integrano senza problemi con computer e altri dispositivi.

Dopo quanto descritto sopra, sono convinto che le scelte per l’acquisto di uno smartphone siano dettate da ben altri parametri. Azzardando alcuni numeri potrei dire che:

  • Il 50% degli acquisti è influenzato da design, linea, colore, compatibilità con altri accessori, soprattutto nel caso del pubblico femminile.
  • Un buon 20% dipende invece dal “l’ho appena comprato e funziona a meraviglia” di qualche amico, collega o parente.
  • Un 15% (ma qui subentra la disponibilità economica, fattore non trascurabile) dall’“è l’ultimo modello uscito”.
  • Nell’ultimo 15% ci giocano bene brand e nome del prodotto.

Per concludere, come non ricordare il bello di noi italiani (ma forse la stessa cosa si ritrova in tutto il mondo), dato che non c’è possessore di un certo modello che non trovi nei concorrenti solamente difetti.

Ridete pure, quelli della smartphoneography sanno quello che vogliono pur elogiando chiaramente solo il proprio dispositivo. Un giornalista inglese fu scelto per testare alcuni apparecchi di marche diverse, fu stilato un elenco ben preciso ma la conclusione fu: “Comunque io preferisco sempre il mio”. Questione d’amore!

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