L’occhio e lo smartphone. Puntata 41

Pubblicato il 1 agosto 2014 in Fotografia digitale, L'occhio e lo smartphone, Smartphoneography, Tutorial da

Smartphoneography | Fotoguida.it

Zoom iQ5, microfono professionale per dispositivi Apple

Questa volta parliamo di audio. No, non stiamo uscendo dal seminato, ma vale davvero la pena soffermarsi su questo elemento tanto importante quanto sottovalutato da numerosi cultori della videosmartphoneography (ripresa video con il cellulare o il tablet).

Ai tempi del cinema muto le inquadrature erano impostate in modo differente dal cinema o dalla televisione d’oggi. I primi piani duravano parecchio, inframmezzati dalle didascalie, mentre i campi lunghi o totali strapieni di comparse (solitamente centurioni e popolo plaudente all’imperatore), malgrado i movimenti delle masse ma in assenza di un adeguato audio, risultavano stranamente statici.

Oggi anche un primo piano è in movimento, tutto è molto dinamico, supportato dagli effetti audio e da quelli musicali.

I nostri smartphone, supportati da varie app, possono aggiungere parlato, musiche, effetti anche creati dallo stesso autore del filmato.

I microfoni (a parte quelli degli smartphone stessi che solitamente funzionano molto bene) sono gli stessi professionali. Si possono trovare microfoni direzionali, microfoni panoramici come collarini per interviste e app che simulano un mixer durante la preparazione per le riprese. Si trova una infinità di accessori così che la parte audio diviene un tutt’uno con lo smartphone. Ci sono poi quelle meraviglie di servizi come iTunes e simili con un numero infinito di pezzi musicali ed effetti di ogni tipo.

Smartphoneography | Fotoguida.it

Un esempio di microfono lavalier per smartphone

Chi fosse interessato ad approfondire la parte tecnica di questa disciplina può trovare moltissimi libri, sia in italiano che in inglese, che forniscono consigli pratici, estetici, cento modi per creare una composizione dell’immagine, una piccola scuola di realizzazione dove il novello regista viene preso per mano e accompagnato da “zero” fino a livelli più alti e quasi professionali; uno di questi è “iPhone Movies” edito da Logos.

Tornando all’audio, invece, anche questa è una fase che prevede uno storyboard ben preciso in perfetta sincronia con lo storyboard video.

Pensiamo per esempio ad una sequenza di una coppia che cammina in un bosco e cerchiamo di capire quali immagini riprendere e con quali suoni accompagnarle. Dovrebbe dominare il rumore degli stivali sul manto di foglie cadute, poi sarebbe bello ed emozionante vedere improvvisamente un animale e sentirne la voce, poi ancora qualche commento dei due protagonisti ma appena sussurrato, proprio come ci si comporterebbe nella realtà.

Attenzione nel frattempo a non dimenticarsi la missione e di chiacchierare d’altro, magari a voce alta. Non sarebbe una bella sequenza? E… mano ferma, o meglio ancora una piccola steadycam per evitare traballamenti, anche se la ragazza protagonista è bellissima!


L’Occhio e lo Smartphone va in vacanza e vi dà appuntamento a settembre. Buone ferie a tutti… e approfittatene per esercitare le vostri doti di smartphoneographer!

Share