L’occhio e lo smartphone. Puntata 33

Pubblicato il 30 maggio 2014 in Fotografia digitale, L'occhio e lo smartphone, Smartphoneography, Tutorial da

Smartphoneography | Fotoguida.it

Si può fare fotografia still life con uno smartphone? Io ci ho provato inventandomi un percorso che vi propongo affinché possiate sbizzarrirvi a modificarlo secondo le vostre esigenze e la vostra creatività.

Per prima cosa ho unito due fogli bianchi formato A4 lungo il lato più corto a creare un piccolo lembo in verticale, con una piegatura curva come è norma nei fondali fotografici. Con una scatola che avevo a portata di mano (ma si può adoperare anche un libro) ho fissato la parte alta di questo fondale fai-da-te, come si vede nella foto 1.

Come soggetto ho scelto un tulipano con un’unica foglia verde lunga e stretta, una forma semplice ma molto bella, usando un piccolo portafiori adatto a contenere un unico fiore.

La mia unica sorgente di luce è stata quella proveniente dalla finestra; poiché la giornata proponeva un cielo coperto, l’illuminazione è risultata molto diffusa. Ho orientato il mio piccolo set verso la fonte di luce perché il fondale bianco potesse apparire più uniforme possibile, e perché fiore e vaso non creassero ombre (foto 2).

Smartphoneography | Fotoguida.it
Lo scatto, per il quale ho usato il mio iPhone 4, è stato duplice: uno in modalità normale, l’altro in HDR.

A questo punto interviene la post-produzione, anche se per un lavoretto del genere la definizione è un po’ esagerata. Non essendo più soddisfatto del fondo bianco uniforme ho rigirato tutto il mio set rispetto alla luce perché il bianco risultasse abbastanza in ombra e ho riscattato le immagini (foto 3).

A quel bianco ho dato un velo di ciano tramite la funzione di regolazione selettiva del colore del mio programma di grafica. Con gomma e timbro clone (mai usati al 100%) ho mosso e macchiato il fondo simulando un po’ di ombre e luci, concludendo con qualche prova per trovare luminosità e contrasto soddisfacenti. Il risultato finale è visibile nella foto 4. Tempo totale impiegato: un’oretta circa.

Ovviamente non è una immagine professionale né pretende d’esserlo: è un puro divertissement, almeno per me, una piccola scommessa con se stessi. Ma soprattutto è “smartphoneography” in un ambito un po’ diverso dal consueto.


Smartphoneography | Fotoguida.it
Forse mi sono illuso che la smartphoneography fosse, come la fotografia classica, un mezzo espressivo, un mezzo da ricerca in quanto nuovo e fino a poco tempo fa impensabile, qualcosa da impiegare per raccontare magari solo una gita tra amici oppure da usare per un risultato artistico creando vere correnti artistiche (ricordo che abbiamo pubblicato addirittura un “manifesto della smartphoneography”), ma da qui a cadere il più in basso possibile, il passo è brevissimo.

Siamo approdati infatti al “selfie erotico”, nuovo gioco che consiste nel: mandare da parte della donna foto in pose audaci o ad una persona in particolare o semplicemente postandole in rete.
E da parte del “maschio” limitarsi (penso) a vedere e trarne grande soddisfazione.

Il Global Sex Survey 2014 ha pubblicato l’esito di una inchiesta nella quale si afferma che “noi italiani siamo i primi in classifica per questo genere” e che più di un terzo di questi “sexselfie” avviene negli angoli meno visibili dei supermercati!

Dimentichiamoci quanto sopra e continuiamo a credere in una smartphoneography di ricerca, d’arte, anche solo di ricordi – ma quelli che ancora hanno la capacità di emozionarti.

Share