L’occhio e lo smartphone. Puntata 31

Pubblicato il 16 maggio 2014 in Fotografia digitale, L'occhio e lo smartphone, Smartphoneography, Tutorial da

Oscar BarnackLa prima fotocamera 35mm è nata nel 1914 dall’intuizione di Oskar Barnack, capo dello sviluppo della Leitz di Wetzlar, che pensò bene di utilizzare della pellicola cinematografica 35mm con scorrimento orizzontale e un’apertura del fotogramma doppia rispetto a quella cine dando vita a quel che tuttora è il formato più famoso e sempre in auge, il 24 x 36mm., e a un marchio storico e apprezzatissimo come Leica, acronimo per l’appunto di Leitz Camera.

Oggi, a 100 anni di distanza, Leica e smartphone si incontrano per un sofisticato e tecnologico dialogo. Non credo sia prerogativa della casa tedesca, ma se un marchio come Leica stabilisce un contatto con la smartphoneography significa che quest’ultima ha assunto a pieno diritto importanza planetaria.

Una immagine scattata con il più sofisticato e recente modello ”Leica T” dotato di modulo integrato Wi-Fi può essere inviata direttamente a uno smartphone per la successiva condivisione, grazie a una specifica app Leica che tuttavia consente di fare anche altro: con la funzione telecomando, ad esempio, lo smartphone diviene un mirino elettronico remotato e su questo si possono impostare addirittura diaframmma e tempi di posa o cadenze per time-lapse.

Continuiamo poi ad assistere all’integrazione di fotocamere sempre più perfette su cellulari ma a prezzi competitivi: è il caso di Asus, che presenterà tre modelli dai costi molto contenuti con fotocamere da 5Mp, da 8Mp e da 13Mp. Per pace e serenità degli acquirenti, questi smartphone sono stati battezzati “ZEN”.

Infine, arriviamo al tipo di prodotto che mi aspettavo di vedere prima o poi. Mi dicevo: “Finirà con l’arrivare sul mercato una compatta digitale più vicina allo smartphone che a una fotocamera”, e così è stato: dunque ecco uno zoom ottico 21x e un sensore CMOS 16Mp, il tutto integrato all’interno del Samsung Galaxy Camera 2. Tutte le altre funzioni di questo dispositivo (esclusa la capacità di telefonare) sono quelle tipiche di un smartphone completo.

Questa girandola di prodotti così differenti tra loro ma tutti così interessanti dal punto di vista fotografico mi rende sempre più perplesso, ma il marketing è il marketing. Mi auguro che chi fa della vera smartphoneography continui a lavorare nel modo più semplice ma, credo, tutto sommato più creativo.


Smartphoneography | Fotoguida.itStar Rush è una fotografa americana, una fotografa “mobile” che usa lo smartphone (nel suo semplice equipaggiamento il 3GS e il nuovo iPhone 5). La grande opportunità le è stata offerta da un concerto di Madonna a Seattle. Un concerto, afferma Star Rush, è un test anche per la più sofisticata DSLR ma la risposta dell’iPhone 5 ai repentini cambi di luce tipici di questo genere di eventi è stata fantastica. Vale la pena tenere d’occhio il sito personale e la pagina Flickr di questa interessante fotografa.

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