L’occhio e lo smartphone – Puntata 30

Pubblicato il 9 maggio 2014 in Fotografia digitale, L'occhio e lo smartphone, Smartphoneography, Tutorial da

Galaxy K Zoom per la smartphoneography | Fotoguida.itPare che l’ultima preoccupazione dei produttori di cellulari, soprattutto quelli di fascia alta, punti sempre maggiormente alle dimensioni del dispositivo, in particolare per quanto riguarda lo spessore. Già nell’ormai lontano 2012 Apple annunciava un apparecchio dello spessore di 7,6 mm: in meno di un centimetro il meglio della tecnologia compresa, e non ultima, quella fotografica e video.

Non credo che una frazione di centimetro possa ridefinire il prodotto se non in termini commerciali ma è comunque impensabile la miniaturizzazione verso la quale stiamo velocemente andando.

Io personalmente mi auguro – o meglio, mi aspetto – uno smartphone non più grande di una carta di credito (queste nel frattempo ce le avranno trapiantate in testa) completo del massimo della tecnologia, con immagini ad altissima risoluzione, e non riesco a pensare con quale altro futuro miracolo tecnologico.

E a proposito di thickness è senz’altro doveroso parlare del nuovo Galaxy K prendendo spunto dallo spessore dichiarato di 16,6 millimetri, leggermente più sottile rispetto al precedente modello Galaxy 4S Zoom (ma pur sempre quasi il doppio del Galaxy S5), per presentare il nuovo zoom 10x che sicuramente ne arricchisce le prestazioni.

Siamo ormai più vicini ad una fotocamera compatta che ad un telefono cellulare, con uno zoom di 24/240mm equivalente, apertura f/3,1-6,3 un sensore da 20,7MP delle dimensioni di 1/2,3″ e una capacità di registrazione video da 1080p.

Diciamo che è una compatta con la quale si può anche comunicare, nell’attesa che compaia sul mercato una vera fotocamera compatta con la quale poter (anche) telefonare o ascoltare musica!

Rimango però dell’idea che ci stiamo allontanando dalla pura e semplice smartphoneography e che l’idea di un fotografico “mordi e fuggi” stia radicalmente cambiando. Se a una moto aggiungi altre due ruote laterali, una piccola carrozzeria e quant’altro, tanto vale acquistare una Smart!


Smartphoneography | Fotoguida.itQualche sera addietro una delle reti Mediaset ha mandato in onda diverse immagini di persone che attorniano il Papa per farsi fotografare, con i vari telefonini, assieme a Francesco.

Oltre alla gioia di poter condividere l’evento in tempo pressoché reale con amici e parenti anche se dall’altra parte del globo, il commentatore, in questo caso Alfonso Signorini (scrittore, showman, direttore di settimanali) ha precisato qualcosa alla quale forse pochi avevano pensato o notato.

La smartphoto scattata assieme al personaggio è divenuta l’equivalente della caccia all’autografo, un autografo con un senso di amicizia e di complicità tra l’irraggiungibile Vip e noi. A dimostrazione di come la tecnologia abbia in fondo cambiato sostanzialmente anche i rapporti umani.

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