Galaxy K Zoom, lo smartphone ibrido ci riprova

Pubblicato il 29 aprile 2014 in Android, Cellulari, Fotografia digitale, Samsung, Smartphone da

Samsung Galaxy K Zoom | Fotoguida.itGià i primi modelli di smart camera basati su Android apparsi sul mercato un paio di anni fa avevano cercato di colmare il divario esistente tra il mondo delle fotocamere digitali tradizionali e quello degli smartphone dotati di capacità fotografiche avanzate: in quel caso il design partiva dal concetto di macchina fotografica fermandosi tuttavia alla funzione telefonica, volutamente assente dalle smart camera. Samsung aveva quindi ribaltato l’approccio integrando in uno smartphone della serie Galaxy uno zoom 10x retrattile da 24-240mm equivalente, il Galaxy S4 Zoom. Ora la Casa coreana rilancia con il Samsung Galaxy K Zoom, un dispositivo che promette di rendere ancora più sfumato il confine tra smartphoneography e fotografia digitale tradizionale grazie anche all’adozione di un sensore CMOS retroilluminato di maggiori dimensioni (1/2,3″) e 20,7 megapixel di risoluzione, a un sistema di stabilizzazione ottica, alla separazione tra autofocus ed esposizione automatica, e a un flash allo xenon che promette una maggiore potenza e colori più naturali rispetto ai classici flash a LED generalmente impiegati sugli smartphone.

Per il display è stato scelto uno schermo Super AMOLED da 4,8″, mentre il sistema operativo Android è quello più recente, la versione 4.4 KitKat. Naturalmente non manca la consueta dotazione di sensori e connettività Wi-Fi, GPS, NFC, 3G/LTE e Bluetooth tipica degli smartphone di fascia medioalta; il tutto implementato e gestito in modo da garantire una certa autonomia alla batteria da 2430 mAh, solitamente il vero punto dolente di questo genere di dispositivi. I prezzi del nuovo Samsung Galaxy K Zoom saranno comunicati in prossimità della disponibilità commerciale, attesa per il mese di maggio 2014.

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