L’occhio e lo smartphone. Puntata 21

Pubblicato il 14 febbraio 2014 in Fotografia digitale, L'occhio e lo smartphone, Smartphoneography, Tutorial da

Smartphoneography | Fotoguida.itWescam è sinonimo di riprese dall’elicottero perfettamente stabilizzate anche usando un obiettivo a focale lunga, un tele. Solitamente, e anche per una questione di prezzi, le riprese avvenivano macchina a mano, sportellone aperto, uso di grandangoli e immancabili vibrazioni che venivano smorzate, potendo sopportarne la spesa, da qualche ingegnoso apparato tipo TylerMount o altri simili.

A Hamilton, in Canada, presso la sede della Istec – la casa produttrice della Wescam – si tenevano i corsi per apprenderne l’uso sul campo e conoscerne il funzionamento, ed è a Hamilton che fui mandato da una importante casa di produzione per imparare a utilizzare questo sistema in riprese di vario tipo, esperienza meravigliosa anche se non tanto facile.

Molti di voi avranno visto alle manifestazioni sportive volteggiare un elicottero con una grossa sfera bianca attaccata a un lato: bene, quella era ed è la Wescam, un giocattolo che solo le grandi produzioni possono permettersi.

Questo lungo preambolo ci permette di arrivare ai “droni” e alla smartphoneography (in questo caso alla smartvideography) che dei droni è diventata fruitrice.

Realizzare riprese dall’alto, soprattutto per piccole produzioni di corti o di filmati industriali a basso costo, è sempre stato praticamente impossibile. Oggi tuttavia esistono modelli di drone a costi più che accessibili dotati di una piccola telecamera e pilotabili dallo smartphone. Ho scelto per una descrizione il prodotto che credo rappresenti lo stato dell’arte in questo settore, il Parrot AR Drone 2 Quadricopter.

Questo drone mosso da quattro rotori è dotato di giroscopio a tre assi, nonché di un sensore di pressione che provvede alla stabilità in rapporto all’altitudine e alla presenza di vento. Il pilotaggio del drone avviene tramite un’applicazione per iPhone, sul cui schermo si vede esattamente l’immagine inquadrata dalla telecamera. La registrazione delle riprese e la loro memorizzazione può essere fatta direttamente sullo smartphone via Wi-Fi o su di una chiavetta USB inserita nel drone.

Smartphoneography | Fotoguida.itInteressanti sono le caratteristiche della telecamera:

  • riprese video in HD 720p a 30fps (fotogrammi al secondo) nel formato H264.
  • riprese fotografiche in formato JPG
  • obiettivo grandangolare con apertura in diagonale di 92°
  • i quattro rotori girano alla velocità di 28.500 giri al minuto, alimentati con batterie ricaricabili da 14,5W la cui autonomia di volo è di 12 minuti circa.

Vi sono naturalmente altri droni meno sofisticati, dotati di telecamere con minore risoluzione i cui costi sono decisamente inferiori. Ne ho visti in funzione alcuni, l’effetto se ben dosato è decisamente un “plus” per il racconto che si voglia costruire.

Mi pare che anche questo sia un nuovo importante tassello da aggiungere alla smartphoneography o smartvideography, una tecnologia che possiamo usare per lavoro o per divertimento purché si diventi esperti piloti (e assicurano non sia difficile) onde evitare danni.

Un altro mezzo espressivo che ingigantisce sempre maggiormente l’uso dello smartphone per foto e video, dispositivo che personalmente considero ormai uno strumento professionale (se non sostitutivo di tutto, perché sarebbe poco intelligente) fruibile in particolari condizioni, con costi di gestione da non sottovalutare.

“Vedi la terra dall’alto” recita il sito Parrot, “guarda un’immagine pulita e definita come se fossi seduto al posto di pilotaggio”.

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