L’occhio e lo smartphone. Puntata 20

Pubblicato il 7 febbraio 2014 in Fotografia digitale, L'occhio e lo smartphone, Smartphoneography, Tutorial da

Non sapeva dove fossero esattamente i suoi pensieri, i suoi ricordi, le sue immagini, tante immagini, belle, meno belle, a volte brutte ma pur sempre ricordi. Gli avevano detto: “Su una nuvola”. Ma quale, dove, poi le nuvole cambiano continuamente forma, dimensione, luogo. Decise di provare a fotografarle, mise lo smartphone su di un tavolino, lo obbligò a scattare un’immagine ogni tot secondi e gli si addormentò vicino. Peggio di così, il risultato: un grande andare e venire di nuvole in continuo rapido cambio di forma posizione dimensione, un grande effetto indubbiamente… ma peggio di così.

Cloud in fondo per noi è solamente un logo, anzi tanti loghi che rappresentano una nuvola in modo più o meno accattivante, ma della quale si possono a volte conoscerne i segreti.

Più immagini scattiamo con i nostri smartphone (in questa rubrica parliamo di smartphone, ma il cloud vale per qualsiasi documento), maggiormente diventa problematico dove archiviarle per poterle poi rivedere quando vogliamo o per condividerle con chi desideriamo in un dato momento, in una certa parte del globo.

Cloud quindi è un insieme di server di un dato provider, dislocati in più parti del mondo, distanti davvero come nuvole. L’idea di chiamare tale servizio “nuvola” è tanto esatta quanto efficiente e misteriosa.

Tramite un broswer ci si collega alla nuvola con PC, notebook, smartphone e tablet per archiviare dati, nel nostro caso immagini, purché il nostro dispositivo sia in grado di connettersi a Internet. L’operazione è estremamente semplice e sicura perché niente può andare perso. Tanti servizi di uso comune, come Instagram per esempio, si basano sul cloud.

Per quanto ci riguarda, da recenti stime pare che in questa nuvola siano archiviati qualcosa come 180 miliardi di immagini!

…Voleva sapere dove fossero esattamente le sue immagini, tante immagini belle, meno belle, a volte brutte…

Le immagini che carichiamo sul cloud potrebbero trovarsi addirittura al Circolo Polare Artico. Queste sono immagini di una server farm che Facebook sta allestendo a 100km circa dal Polo Nord – una nuvola al Polo! L’esigenza nasce dalla necessità di mantenere le memorie, milioni di memorie, a bassa temperatura senza grandi sprechi di energia.

Eccoli allora, gli interni e gli esterni di una nuvola. Non ce li saremmo mai immaginati così: abbiamo perso un po’ di romanticismo ma acquistata tanta utile tecnologia.

Smartphoneography | Fotoguida.it

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