L’occhio e lo smartphone. Puntata 14

Pubblicato il 13 dicembre 2013 in Fotografia digitale, L'occhio e lo smartphone, Smartphoneography, Tutorial da

Moondog Labs obiettivo anamorfico per smartphoneography | Fotoguida.itL’uso dell’immagine anamorfizzata era già presente come gioco ottico in alcuni dipinti del Sei-Settecento: con questo artificio si poteva osservare l’immagine nelle sue proporzioni reali solo da un preciso punto di vista, altrimenti appariva compressa e difficilmente distinguibile. In tempi più recenti, negli anni Cinquanta, la nascente televisione mandò in crisi il cinema; occorreva quindi creare qualcosa di magico o di grandioso che riportasse gli spettatori nelle sale cinematografiche. I grandi studios americani si buttarono su nuove tecnologie che sopratutto si basavano, in contrapposizione al piccolo schermo TV (oltretutto solo in bianco e nero), sulla grandiosità degli schermi per avvolgere lo spettatore con l’aiuto dell’audio stereo e la bellezza del Technicolor e di altri sistemi di colore.

La 20th Century Fox mise a punto un sistema basato su lenti anamorfiche che, in ripresa, comprimevano su di un fotogramma normale una immagine estremamente grandangolare, ed in proiezione con la lente anamorfica ruotata di 90° restituiva correttamente l’immagine grandangolare. Il sistema fu battezzato Cinemascope e comparve su gli schermi mondiali nel 1953 nella grandiosa produzione “La Tunica”.

Da allora si sono susseguiti altri sistemi come Cinerama, Tod AO e molti altri, e più recentemente il sistema IMAX, che ora realizza anche in digitale. Ma è assolutamente vero che a volte la realtà supera la fantasia o, come in questo caso, l’intelligenza e la tecnologia colmano dei vuoti per quanto piccoli. Ecco infatti il Cinemascope per la smartphoneography.

MoonDog Labs ha annunciato il lancio di un obiettivo anamorfico appositamente studiato per iPhone 5 e 5S; un accessorio che metterà a disposizione degli i-smartphoneographer una serie di vantaggi. Innanzitutto, con l’obiettivo MoonDog Labs anamorfico 1,33x una ripresa video in standard 16:9 guadagnerà più del 33% in larghezza. Una immagine fissa scattata in 4:3 assumerà il formato 16:9 senza perdite di definizione.

Una volta scattata l’immagine fissa o ripreso un video in forma anamorfizzata occorre però disanamorfizzare il risultato, togliere cioè la compressione, e questo per ora si può ottenere solamente attraverso una post-produzione con software tipo Final Cut Pro, Adobe Photoshop o simili.

Mi sarebbe sembrato più giusto che la stessa azienda avesse creato un semplice software sotto forma di app da commercializzare assieme all’obiettivo, perché non necessariamente un appassionato di smartphoneography usa PhotoShop o altro.

Sicuramente i video potranno acquistare un look diverso e, nel caso delle immagini fisse, la possibilità di ottenere una ripresa panoramica con un procedimento che non implica l’aggiunta di un obiettivo grandangolare a quello dello smartphone è sicuramente vantaggiosa.

Moondog Labs obiettivo anamorfico per smartphoneography | Fotoguida.it Per dare un’idea dei risultati ottenibili da uno smartphone con un obiettivo anamorfico, la prima immagine qui a fianco è una normale inquadratura ripresa in formato standard 16:9.


Moondog Labs obiettivo anamorfico per smartphoneography | Fotoguida.itOra vediamo la medesima immagine dallo stesso punto di vista e dalla stessa distanza, ripresa in 16:9 standard ma con l’aggiuntivo ottico anamorfico. Come si può notare, c’è più campo ma l’immagine appare compressa orizzontalmente (anamorfizzata).

Moondog Labs obiettivo anamorfico per smartphoneography | Fotoguida.itInfine, la stessa immagine “disanamorfizzata”. Gli elementi sono riportati alle originali dimensioni, l’angolo di ripresa è decisamente maggiore, e il formato 16:9 occupa tutto lo schermo.

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