L’occhio e lo smartphone. Puntata 11

Pubblicato il 22 novembre 2013 in Accessori fotografia digitale, Fotografia digitale, L'occhio e lo smartphone, Tutorial da

Google Foto in Azione | Fotoguida.itMovimento e azione: due elementi che aggiungono valore alle immagini, anche e soprattutto quelle scattate con uno smartphone. La fotografia dinamica può entusiasmare i giovani e tentare anche le altre generazioni, ed è per questo che Google ha pensato bene di integrarla all’interno della app dedicata al proprio social network Google+.

Una volta scaricata gratuitamente la app Google+ e installata sullo smartphone occorre attivare la funzione di backup automatico; quindi sarà sufficiente scattare una sequenza composta da almeno cinque immagini, selezionare l’effetto Movimento all’interno della Composizione Automatica nella sotto-app Foto e attendere da Google la notifica della disponibilità dell’animazione finita.

La differenza rispetto al normale filmato è che in questo caso la sequenza può riunire immagini scattate in momenti non consecutivi o a soggetti differenti. Si tratta dunque di un potente strumento creativo al servizio di chiunque sia interessato a esplorare una modalità alternativa per inventare e raccontare le proprie storie. E non è tutto: Google ha presentato infatti dei totem a forma di smartphone, come quello mostrato qui sopra, che intende installare nelle principali città italiane per rendere disponibili al pubblico le “storie in movimento” inviate dai propri utenti. Un modo per solleticare certamente l’esibizionismo di molti, ma anche per dare risalto alla creatività che siamo certi essere altrettanto abbondante.

Tiffen Steadicam Curve per smartphone | Fotoguida.itUn altro genere di movimento riguarda non l’animazione ma la ripresa video vera e propria. In ambito professionale esiste un accessorio ormai indispensabile come la Steadicam, impensabile invenzione e brevetto di Garrett Brown e che tutti riconosciamo in televisione quando vediamo un cameraman con giubbotto, braccia meccaniche e camera quasi sospesa e, sembrerebbe, senza peso.

La Steadicam non è facile da usarsi, chi la sa maneggiare perfettamente è un atleta che si allena costantemente, che ha il senso dell’inquadratura, del movimento e dei tempi narrativi; in compenso la Steadicam sostituisce i carrelli, si muove in spazi ristretti ed è un altro modo di raccontare sia in televisione che nel cinema.

Tenere uno smartphone tra le mani per fotografare o per filmare reggendolo ad una certa distanza dagli occhi non sempre garantisce un buon risultato, soprattutto in condizioni di scarsa luminosità. Tiffen, il produttore della Steadicam originale, commercializza alcune versioni compatte ed economiche della Steadicam sulle quali possono essere montati smartphone e piccoli apparecchi fotografici, come i modelli Steadicam Curve o Steadicam Smothee. Una soluzione perfetta per riprendere video senza alcun problema di stabilizzazione.

Share