La Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala si mostra

Pubblicato il 12 luglio 2013 in Eventi e manifestazioni da

Allievi della Scuola di Ballo del Teatro alla Scala in un saggio del 1952

Allievi della Scuola di Ballo del Teatro alla Scala in un saggio del 1952, foto di Erio Piccagliani

Duecento anni di Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala. Una ricorrenza che in questi mesi viene festeggiata alla grande. A Milano, presso il Centro Diagnostico Italiano (CDI), è esposta la mostra iconografica “Album di compleanno 1813 – 2013”. Le 40 immagini che si possono vedere fino alla fine di ottobre nella sede di via Saint Bon sono un’anticipazione del volume che uscirà a settembre, ugualmente curato da Francesca Pedroni. Ma già presso il CDI è possibile cogliere l’importante ruolo che ha avuto la scuola in questi 200 anni per formare alcuni dei ballerini classici più rinomati a livello internazionale. La mostra permette anche di riflettere su quella che è stata l’evoluzione dell’iconografia. Da un periodo precedente all’avvento della fotografia, con dipinti che immortalavano la danzatrice del momento, a immagini che coglievano l’étoile in posa, fino a servizi fotografici in grado di catturare l’istante pregnante nel movimento del danzatore e le foto di oggi, dedicate a momenti didattici o realizzate con pose studiate, come quella che vede gli allievi – ora 192 rispetto ai 12 degli inizi – comporre il numero 200, per celebrare l’anniversario.

200 anni della Scuola di Ballo dell'Accademia Teatro alla Scala, foto di Salvo Sportato | Fotoguida.it

I 200 anni della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala. Foto di Salvo Sportato

Per i pazienti del Centro diagnostico, che hanno così la possibilità di distrarsi durante l’attesa di una ecografia o di un referto, la selezione è stata studiata in modo da consentire di vedere i nomi più famosi del panorama attuale della danza, da Carla Fracci a Roberto Bolle, da Luciana Savignano a Oriella Dorella e Alessandra Ferri, o di cercarli nelle foto d’epoca, quando da allievi studiavano sui banchi della scuola o muovevano i primi passi. A facilitare le scoperte sono le esaurienti didascalie sotto le immagini, che, suddivise in cinque sezioni, coprono i 200 anni della Scuola dalla fondazione agli anni tra le due guerre, il periodo di Carla Fracci (1945-1974), quello di Anna Maria Prina (1974-2006), fino all’attuale, sotto la direzione di Frédéric Olivieri.

«Vogliamo sottolineare – commenta Giuseppe Fraizzoli, consigliere delegato del Centro Diagnostico Italiano – come un’arte come la danza, che esprime armonia e bellezza, possa dare un contributo importante al benessere psicofisico delle persone». «Se la danza è poesia, godiamoci la poesia di queste immagini» gli fanno eco dalla Fondazione Bracco, forti della partnership che li lega all’Accademia della Scala.

Share