Anche fotografia all’IT Festival per parlare di teatro indipendente

Pubblicato il 23 maggio 2013 in Eventi e manifestazioni da

IT Independent Theatre Festival 2013 | Fotoguida.itSi scrive IT Festival e si legge come una festa per coinvolgere tutti coloro che fanno teatro, che lo amano, che lo raccontano con parole o con foto, come chi ne è solo incuriosito. L’Independent Theatre (ecco il senso dell’acronimo IT) si svolge a Milano, per la prima volta, dal 24 al 26 maggio presso la Fabbrica del Vapore di via Procaccini. E proprio a un giovane fotografo è dedicato: Emiliano Boga, scomparso la notte tra il 18 e il 19 aprile di quest’anno. Aveva lavorato principalmente in teatro, realizzando foto di scena per numerose compagnie e teatri milanesi. Una sua ricerca con iPhone ha dato vita al libro “InstantLife”, mentre in “Streetography in front of me” ha raccolto street photography realizzate ad Amsterdam, Dublino, New York, Milano. In occasione del Festival sarà esposta una sua mostra presso Polifemo.

Ma fotografia e video si intrecciano con lo spettacolo in molte altre occasioni. All’IT Festival si potrà vedere “Fotoritocco“, una performance multimediale di Elisabetta Consonni che parla di come «la fotografia può ingannare. Scegliendo un punto di vista piuttosto che un altro, spiega lei stessa, scegliendo di inquadrare una parte e censurarne altre, giustapponendo differenti fotografie, foto-ritoccando altre, si rende l’immagine veicolo di informazioni che possono essere ben distanti da quella che effettivamente è la realtà. Di comunicazione nell’era digitale e del cambiamento avvenuto nei tempi parla “All I Wanted To Say” con Silvia Girardi in scena e Giuliano Pirotello su schermo.

Quelli di Elisabetta Consonni e di Silvia Girardi sono due degli spettacoli, ognuno da 20 minuti, che animeranno la maratona dell’IT Festival occupando quattro sale. Sono 52 le compagnie teatrali milanesi che rivendicano la loro esistenza e si propongono di far capire come lo spettacolo teatrale, inteso in tutte le sue forme, non si esaurisca in quello che si può vedere nelle sale teatrali milanesi. “Il teatro – spiegano – non è solo ciò che le sale teatrali cittadine scelgono di offrire al pubblico, ma qualcosa di più esteso e capillare, che nasce e si sviluppa ben oltre i soliti cartelloni”. Per dirlo hanno scelto non di parlare di difficoltà, ma di trasmettere la gioia del loro lavoro, esibendosi davanti al pubblico. E perché le voci fossero molteplici sono state invitate tutte le realtà teatrali indipendenti milanesi: 52 hanno risposto e insieme hanno dato vita a questo Festival. Pochi le conoscevano finora? Eppure loro ci sono ed ecco il provocatorio logo, con un topo che urla sopra la skyline milanese. Insomma, loro sono realtà sommerse, ma che non vanno ignorate per il bene di tutti. E che possono dare vita a una festa, che tocca tutti gli aspetti della cultura. Fotografia e video compresi, naturalmente.

Il programma e tutti gli altri dettagli relativi alla manifestazione sono disponibili sul sito www.itfestival.it.

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