Il Festival Uovo anche in tv con Canon

Pubblicato il 15 marzo 2013 in Eventi e manifestazioni da

Uovo Performing Arts Festival 2013 | Fotoguida.itÈ il più spregiudicato festival milanese e, grazie a Canon, potrà essere gustato da un pubblico molto più ampio. Uovo Performing Arts Festival, a Milano dal 20 al 24 marzo negli spazi della Triennale, ha infatti una sua importante appendice, Uovotv.com, che si avvale della collaborazione di Canon. Con una 5D fornita dalla casa saranno infatti ripresi vari momenti di Uovo. Sin dalle 12 saranno visibili le performance del giorno prima e nel pomeriggio si potranno vedere riprese video con interviste al pubblico e agli artisti che vengono da tutto il mondo. Perché da sempre Uovo offre una miscela unica di linguaggi e formati e permette la scoperta di performance di origine non solo italiana.

C’è “Drive_IN #5” del gruppo milanese Strasse, che porta uno spettatore per volta in un giro in auto per Milano e la sua periferia, e c’è l’ideazione “Disabled Theater” del coreografo francese Jérôme Bel, che considera il teatro come un mezzo per vedere ciò che non si è abituati a vedere e dunque anche dei disabili in scena. Ci sono i 35 minuti dell’italiana Giorgia Nardin con “All dressed up with nowhere to go” ispirato a Hieronymus Bosch, e c’è la durata determinata dalla resistenza del pubblico e dei performer impegnati in una maratona che è una riflessione sulla danza tipicamente tirolese e sulla forza delle tradizioni (“FOLK-S Will you still love me tomorrow?” del coreografo italiano Alessandro Sciarroni). C’è l’interrogativo che ruota intorno al possibile incontro tra due mondi della danza molto differenti con (M)IMOSA di Cecilia Bengolea, François Chaignaud, Trajal Harrell, Marlene Monteiro Freitas, e il giorno dopo si può vedere la coreografia della svedese Gunilla Heilborn, che con “This is not a love story” prende in considerazione del viaggio non la destinazione, ma i momenti di riflessione che stimola.

Qualcuno avrà la possibilità di scoprire da vicino in quale direzione sta andando la performing art. Tutti gli altri potranno vederlo grazie a UovoTv e potranno cogliere anche particolari e atmosfere, perché è proprio in queste occasioni che è utile una fotocamera in grado di riprendere video: quando il lavoro degli artisti non può essere disturbato l’invasività di una telecamera tradizionale rischierebbe di impattare tanto sul movimento quanto sulla visione degli spettatori. E sarebbe solo negativo, perché il successo di Uovo sta proprio nell’offrire delle performance inevitabilmente sempre uniche e difficilmente visibili altrimenti. Ed è proprio questo che gli ha permesso di arrivare alla undicesima edizione.

Tutte le altre informazioni sul sito ufficiale del Festival.

 

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