Sander ritrasse, Somoroff elabora e cancella

Pubblicato il 5 febbraio 2013 in Mostre fotografiche da

August Sander, Artisti di circo | Fotoguida.it«Invito a guardare queste immagini con il cuore aperto»: lo dice Julian Sander, pronipote di August Sander. Il famoso fotografo, sulla cui storia davvero curiosa si è recentemente soffermata una rubrica di Osservatorio Digitale, è protagonista con le sue altrettanto famose immagini di una mostra molto particolare. Intitolata “August Sander e Michael Somoroff. Absence of Subject” presenta 80 foto e 6 video. Si tratta di 40 fotografie di Sander tratte dalla famosa serie Uomini del Ventesimo Secolo e, contrapposte, 40 fotografie di Somoroff. Queste ultime sono state realizzate dal fotografo newyorkese elaborando le immagini di Sander: da queste sono stati cancellati i personaggi ritratti, lasciando solo il paesaggio o lo sfondo. Insomma, potenza del digitale. E non solo per quanto riguarda le foto, perché sei video sono stati realizzati ricreando piccoli movimenti dello sfondo o del contorno: il video dell’usciere, ad esempio, ci mostra tanti piccoli movimenti della porta, che nella foto si immagina il soggetto stia aprendo. L’usciere ritorna dunque protagonista, pur nella sua assenza.

L’operazione viene presentata con queste parole: «Attraverso un approccio concettuale, ma anche umanistico, il suo lavoro (di Somoroff, ndr) giunge all’essenza dei luoghi e all’intrinseco rapporto tra la presenza dell’uomo e il paesaggio. Un’azione solo all’apparenza arbitraria, ma che denota come Somoroff abbia intimamente compreso la lezione del maestro tedesco, che non si voleva limitare a un semplice ritrattismo, comune a parte della fotografia dell’epoca. Così Somoroff dimostra la potenza persuasiva ed estetica di Sander, anche in assenza del soggetto umano. Pur facendo emergere l’horror vacui di strade silenziose o il silenzio degli interni vuoti delle case, la figurazione dei tratti tipici di quella determinata società rimangono inalterati».

Michael Somoroff, Artisti di circo | Fotoguida.itUn’altra considerazione riguarda però le immagini del fotografo tedesco, tanto famose da poter essere elaborate senza che l’operazione dia fastidio. Anzi, diventa un ulteriore omaggio a Sander e al suo lavoro, e riesce a rendere i soggetti ritratti ancor più protagonisti del loro tempo. È comunque anche un modo per sottolineare come con il digitale si possa ormai realizzare di tutto: l’importante è che l’operazione sia dichiarata. Ed è un modo per far capire quanto la fotografia diventi prova inoppugnabile di quanto si può vedere solamente perché chi guarda è pronto a crederne l’autenticità. È fotografato, dunque è così. Oppure no, perché un elemento importante è stato cancellato?

La mostra, esposta a Milano alla Fondazione Stelline, dal 1° febbraio al 7 marzo, è comunque l’occasione per vedere una panoramica delle foto di Sander.

Nelle due foto, gli artisti di circo fotografati nel 1926 da August Sander (sopra) e quindi cancellati dalla foto di Michael Somoroff nel 2007 (sotto).

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