Mamiya-Leaf Credo: Super dorso digitale da 80MP per fotocamere medio formato

Pubblicato il 5 giugno 2012 in Dorsi digitali, Fotocamere DSLR, Fotocamere Medio Formato, Fotografia digitale, Fotografia professionale, Mamiya da

Mamiya Leaf Credo80 dorso digitale professionale fotoguida.itCerto non è un oggetto alla portata di tutte le tasche ma… sognare non costa nulla quindi parliamone pure.
Mamiya Leaf, colosso mondiale dell’immagine digitale ha presentato una nuova unità digitale per le fotocamere rimedio formato della loro linea RD645 (dalle misure del formato stesso 6 x 4,5).
Per chi non è abituato a portare pesi questo oggetto, insieme alla fotocamera che lo pilota, non è di sicuro lo strumento di ripresa più adatto ma, si sa, è qualcosa destinato a un uso prevalentemente professionale all’interno di uno studio.
Sia le prestazioni sia il prezzo (oltre 30 mila Euro!) rappresentano una bella soglia di impossibilità per la maggior parte di tutti noi.
Per la cronaca, gli 80MP vengono spalmati su un’immagine che misura 53,7 x 40,3 millimetri.

C’è da dire che utilizzando il Credo 80 (questo è il nome che Leaf ha deciso di dare al neonato di famiglia…) si presenta molto bene: un display da 3,2″ controllabile in modalità touch: tutte le funzioni sono infatti gestibili con i semplici movimenti delle dita sul display, un po’ come ci siamo abituati a fare con i nostri iPad o, ancora prima, iPhone. Tutto sembra naturale e utilizzare questo sistema appare addirittura più facile di molte piccole fotocamere compatte zeppe di menu e sottomenu nascosti uno dentro l’altro. Abbiamo detto sembra perché poi, nell’uso vero potrebbero esserci delle difficoltà nel manipolare le molte funzioni relative al tipo di file che il dorso digitale produce e alla loro dimensione: parliamo di file che sfiorano i trecento megabyte, roba che per smanettarci in Photoshop prende quasi da sola un giga di Ram… Per trovare l’ennesimasimilitudine con i dispositivi mobili di Apple, il Credo ruota automaticamente la visione dell’immagine qualora il dorso venga ruotato da orizzontale a verticale e viceversa.

Oltre a poter scrivere i file relativi alle immagini sui più moderni supporti CompactFlash, il Credo offre la possibilità di scegliere come scaricare le foto stesse sul computer: attraverso un’interfaccia FireWire 800 oppure con la nuova e velocissima USB 3.0; per gestire al meglio lo sviluppo digitale delle immagini la casa suggerisce di utilizzare il software proprietario Capture One anche se presto altre applicazioni saranno in grado di leggere il formato generato dal Leaf.

Attraverso un agile software chiamato Capture Pilot è possibile osservare gli scatti e, addirittura, controllare la fotocamera in remoto attraverso un iPad, iPhone o iPod Touch. Il Leaf Credo 80 è utilizzabile,oltre che sulle fotocamere Mamiya, anche su quasi tutte le più diffuse fotocamere medio formato e sui più famosi banchi ottici.

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