Berengo Gardin, un libro di (quasi) inediti

Pubblicato il 29 marzo 2012 in Fotografia digitale da

Inediti Gianni Berengo Gardin Fotoguida.it fotografiaQuesto volume raccoglie 87 tra le più sorprendenti e inedite perle di Berengo Gardin. Fotografie mai viste insieme e altre poco note, tutte rivelano, dalla prima all’ultima, il tocco geniale del grande artigiano, la sapienza del narratore attento che riesce sempre a sorprendere e a meravigliare con la forza del suo sguardo.

“Io fotografo la gente che normalmente non viene fotografata”
Gianni Berengo Gardin

Nella lunga narrazione fotografica che con determinazione e passione Gianni Berengo Gardin ha costruito in questi ultimi cinquant’anni, molte immagini sono rimaste indietro, sepolte sotto altre più celebri o più rapidamente celebrate; dimenticate o semplicemente non viste con la dovuta importanza.
Molte sono rimaste inedite. O almeno, quasi inedite.

L’opera è arricchita da una preziosa sezione dedicata alla vita privata in cui il maestro in un colloquio con Alessandra Mauro commenta le immagini che lo ritraggono con altri fotografi, e racconta aneddoti ed esperienze condivise con amici e colleghi, veri e propri compagni di strada.

“Per un fotografo come Gianni, fotografie inedite significa la proposta di altre variazioni, alcune precoci, altre ribadite e affinate nel tempo, nel grande, gigantesco arazzo narrativo che lui ha messo insieme in decenni di onesto e geniale progetto di narrazione del mondo.
Ho già scritto molte volte a proposito delle sue fotografie che in Berengo Gardin la ricerca della dimensione narrativa, la preoccupazione sociale e sociologica, l’ambizione storica non hanno mai significato che lui non avesse viva consapevolezza che uno dei vertici della pratica fotografica risiede nell’illuminazione miracolosa, attraverso la forma di un istante, del senso conoscitivo e affettivo dei fatti della vita, del senso umano della realtà.
Per qualcuno che afferma di non cercare l’eroismo dell’istante decisivo, GBG ha comunque messo insieme molte immagini di straordinaria ricchezza formale, di perentoria forza espressiva, immagini che si impongono con il tono definitivo dei classici.”
Ferdinando Scianna

Note biografiche
Gianni Berengo Gardin è nato a Santa Margherita Ligure nel 1930. Nel 1963 vince il World Press Photo. Dopo essersi trasferito a Milano si è dedicato principalmente alla fotografia di reportage, all’indagine sociale, alla documentazione di architettura e alla descrizione ambientale. Nel 1979 ha iniziato la collaborazione con Renzo Piano, per il quale documenta le fasi di realizzazione dei progetti architettonici. Nel 1995 ha vinto il Leica Oskar Barnack Award. È molto impegnato nella pubblicazione di libri (oltre 200) e nel settore delle mostre (oltre 200 individuali).

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